Giugno 16, 2009...10:35 pm

Jesus Blood Never Failed Me Yet

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Nel 1971 vivevo a Londra e lavoravo ad un documentario sui senzatetto nella zona di Elephant and Castle e Waterloo Station. Durante le riprese, alcuni di loro cominciarono a intonare delle canzoni – frammenti di opera lirica o ballate sentimentali – e uno di loro (uno dei pochi che non beveva) cantò un brano religioso: “Jesus Blood Never Failed Me Yet” (Il sangue di Gesù non mi ha mai tradito). Questo pezzo non fu usato nel film e a me furono date tutte le cassette inutilizzate, questa inclusa.

Riascoltandola a casa, mi accorsi che la sua melodia era accordata col mio pianoforte e improvvisai un semplice accompagnamento. Notai come le 13 battute della sua canzone si ripetevano in un modo leggermente imprevedibile. Portai il nastro a Leicester dove lavoravo in una scuola di belle arti, deciso a farne una copia.

La porta della sala di incisione era aperta e dava su un grande atelier. Mi ero alzato per una tazza di caffe e una volta di ritorno, trovai la stanza – che di solito era molto vivace – stranamente silenziosa. La gente si muoveva molto più lentamente del solito ed alcuni di loro erano seduti in solitudine…piangendo silenziosamente.

Erano stati sopraffatti dal canto di quel vecchio.

Questo mi convinse del potere di quella musica e mi decisi ad aggiungervi un accompagnamento orchestrale – molto semplice, rispettando la nobiltà e semplicità d’animo di quel clochard. Sebbene lui sia morto prima che potesse ascoltare l’arrangiamento creato attorno alla sua voce, questo brano rimane una testimonianza sobria ma eloquente dello spirito e dell’ottimismo di quell’uomo.
Gavin Bryars.
(trad. Matan)


p.s. La registrazione originale dura 25 minuti, 5 dei quali sono coperti dalla sola voce. Questa versione ha addirittura Tom Waits sovrainciso (minuto 1:30)!

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