Archivi del mese: luglio 2008

Muxtape

Dopo la delirante scorpacciata di musica provocata dai Napster, Limewire, Emule, Bitorrent del caso…ci stiamo rendendo conto in tanti che “less is more”. Se ti scarichi l’intera discografia della Stax e poi non riesci a finire di ascoltarla nel giro di un anno, è un celebre cazzo e tutt’uno. Un po’ come ordinare troppo nel tuo ristorante preferito.

Per questo, secondo me Muxtape è una figata.

L’idea è quella di recuperare il limite che era una volta imposto dalla cassetta. Di solito 60 minuti (quelle da 90 spesso si rompevano!). Certo, c’entra infintamente meno roba che su un CD o DVD…ma quanto era bella la familiarità che si instaurava con quella successione di 12-15 canzoni?

E infatti, proprio perchè in qualche modo quelle poche canzoni le “sentivi” di più, il mixtape era un modo – bellissimo – per mostrare ad una persona chi eri e cosa le volevi dire. Insomma, se sei nato negli anni ’80…hai regalato almeno una compilation delle tue canzoni preferite ad un* ragazz* su cui volevi fare colpo!

Io, invece, mi sono divertito a scegliere 12 canzoni sotto i due minuti.

Davvero Davvero Mixtape
12 great songs under 2:00

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Pronto Polizia?

Il sito della BBC ha la trascrizione di una recente telefonata alla polizia inglese. La stanno usando come campagna di informazione publica contro le chiamate “inappropriate” (leggasi a buffo) al 999.

Control Room: “Polizia Gallese, qual’è la vostra emergenza?”
Caller: “Beh, non lo è veramente. E’ solo che volevo informarvi che oltre la montagna c’è un oggetto grosso e luminoso”.
Control room: “Capisco.”
Caller: “Se aveste un paio di minuti potreste forse scoprire cosè? Sarà lì da almeno mezz’ora…”
Control: “E’ lì da mezz’ora. Ma sulla montagna o nel cielo?”
Caller: “E’ nel cielo.”
Control: “Le mandiamo una volante.”
Caller: “OK.”

Più tardi…

Control: “Alpha Zulu 20, questo oggetto nel cielo, avete dato un’occhiata?”
Agente: “Sì, è la luna. Passo.”


L’audio della telefonata è qui!

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Ciò di cui siamo fatti


Richard Dawkins, parafrasa Steve Grand al TED 2007.
“…(Steve Grand) invita ciascuno a pensare ad un’esperienza della propria infanzia. Qualcosa che si ricordi chiaramente; qualcosa che si potrebbe quasi vedere, sentire e odorare come se si fosse ancora lì. Perchè voi c’eravate lì…non è vero? Come altro ve ne ricordereste!

Ma ecco che arriva la bomba…voi lì non c’eravate. Neanche un singolo atomo che è oggi nel vostro corpo era lì nel momento in cui quell’evento ha avuto luogo. La materia scorre continuamente, e momentaneamente prende forma in noi. Qualsiasi cosa voi siate, dunque, non siete ciò di cui siete fatti.

Se questo pensiero non vi fa rizzare i capelli, rilegetelo fino a quando non lo fa.”

La conferenza è qui.

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