Archivi del mese: marzo 2010

il problema non è la caduta

E’ normale che con il tempo la creatività si coaguli attorno a dei temi fissi. Sarebbe a dire che tutti copiano. In fotografia sono almeno cinquant’anni che per esempio si fotografa gente che fluttua a mezz’aria. I più addentro al mondo della fotografia penseranno subito a Julia Fullerton-Batten

E a questo punto obiettare “ma no questa è una cosa che ha sempre fatto Sam Taylor Woods!”

Mentre le due litigavano a mezzaria come nella Tigre e il dragone un qualche creativo di una agenzia pubblicitaria ha dato la dritta a Christopher Lane

E Denis Darzacq faceva il finto tonto…

E’ per questo che a un certo punto devo difendere l’onore di un fotografo geniale della cricca stellare di Life degli anni 50: Philippe Halsman che ha fatto saltare nell’ordine:

1. il duca e la duchessa di Windsor

2. Richard Nixon

3. Dean Martin e Jerry Lewis

4. L’adorabile Marylin con il quale si è fatto anche una foto ricordo

Una nota a parte merita quella a Salvator Dalì che per qualche motivo diventa essa stessa un opera di Dalì. Per non dire che non si riesce a capire come diavolo abbia fatto questa foto.

Ne ha fatti saltare tanti altri

A me piace questa -esticazzi- ma non so chi l’ha fatta

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Julien Berthier

Da tempo è in giro una storiella patafisica riguardo la possibilità di un moto perpetuo utilizzando un gatto e del pane imburrato. E’ fatto notorio che il pane imburrato cada sempre dalla parte imburrata così come il gatto cada sempre sulle proprie zampe. Cosa succede allora se si mette del pane imburrato sulla schiena di un gatto? Due opposte forze si alterneranno: da un lato il pane tenderà a far cadere il gatto di schiena dall’altro il gatto vorrà cadere sulle zampe, da qui l’eterna rotazione del gatto. Una sorta di metafora dinamica della lotta fra il principio ying e il principio yang.

Julien Berthier si è preso la briga di materializzare quella che sembrava solo un’utopia sbugiardando gli scettici e il cartello dei petrolieri. Sulla sua pagina trovate i dovuti approfondimenti e le prove audiovisive.

Ma Julien non si è fermato qui. Ha sognato di un balcone in stile parigino/haussmann da piazzare laddove lo squallore ha posto la sua tetra tirannia.

Ha immaginato di ingannare la furia del mare costruendo un relitto natante

Ha risposto all’alienazione del lavoratore d’ufficio portandogli una palma accarezzata dal vento fuori dalla finestra

Nessun gatto imburrato è stato ferito nella stesura di questo post

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Libero

…il giornale diretto da Feltri, si lo so l’ho chiamato “giornale” ma è per capirsi. Pensavate che gli sceneggiatori di Boris fossero fantasia? Loro, siccome sono un po’ sinistrorsi, scrivono ancora qualcosa a mano, la redazione di Libero ha mezzi più potenti:

generatore di articoli di libero

grazie Iant per la segnalazione.

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Visioni mistiche

Ve le offriamo gratis, davvero davvero.

1. FISSATE ATTENTAMENTE I QUATTRO PUNTINI NERI PER 30/40 SECONDI

2. GUARDATE UN MURO BIANCO E COMINCIATE A SBATTERE LE PALPEBRE

3. GETTATEVI PER TERRA PIANGENDO E RECITATE UN AGNUS DEI.

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Acrilico su Pelle

Alexa Meade potrebbe essere la capostipite della corrente artistica detta “Davvero Davverismo”.

via Today and Tomorrow

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Chatroulette russa

Ci sono persone che silenziosamente salvano il mondo…

via Wittgenstein

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Botte Thai

Perchè Tony Yaa -nella foto- si vergogna tanto? Perchè ha interrotto a metà la produzione del film dove è protagonista e regista per fuggire nella giungla a praticare magia nera in una grotta dove poi sono andati a riprenderlo. Non so come lo abbiano persuaso visto che siamo di fronte a uno che mena i coccodrilli con gli alluci. Sta di fatto che ci sono riusciti -forse c’è stata una mediazione di Chuck Norris?- così lui è andato in televisione con la maglia gialla della vergogna per scusarsi di fronte all’intera nazione.

Il fatto è che siamo di fronte ad un eroe nazionale, uno che non usa controfigure, ne cavi ne altre cose cinesi portatrici di falsità e menzogna. Qui si parla di film di arti marziali dove le comparse finiscono sulla sedia a rotelle per mesi. Questa cosa nei trailer viene spesso esaltata con numerose scritte “Real Injuries”.

The protector è un suo famosissimo film. E’ la storia di un poverello a cui rubano l’elefante con cui è cresciuto, così va in australia a riprenderselo, affrontando mille peripezie e spaccando lampioni per provare il suo valore, salvo poi scoprire che il suo elefante è stato mangiato! Si può non amare un uomo del genere?! Ma il fatto è un altro: in questo film è presente forse il più lungo piano-sequenza di botte e calci della storia del cinematografo.

Notavamo con Baciocchi (che è il geniale scopritore alla base di questo articolo) che qui l’unico stuntman è l’operatore. Difficile pensare alla regia e alla pianificazione di una scena del genere che -immagino- per forza di cose è “bona la prima”. Fortunatamente è possibile ammirare Tony anche in italiano, anche se il trailer  l’ho visto solo su youtube…

E’ scontato che uno così abbia fatto proseliti e abbia già degli eredi artistici. Ci sarebbe per esempio Jeeja Yanin che nonostante l’aspetto dolce e indifeso mena con creatività e cattiveria.

Da segnalare il suo film Chocolate dove lei interpreta la parte di una ragazzina autistica che però spacca il culo ai clan della Yakuza per vedicarsi della sua sfiga.

Capolavori assoluti, se avete il coraggio di ammetterlo a voi stessi.

dedicato ad Andrea 😉

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